Benvenuti a Rifugio Conseria
Tra natura incontaminata e panorami mozzafiato
Malga Conseria (oggi trasformata in rifugio) venne distrutta col fuoco dalle truppe austriache nelle prime settimane di guerra. Non ebbe un ruolo di rilievo nelle operazioni militari sviluppatesi nell’area di Passo Cinque Croci, ma come punto di partenza dell’itinerario proposto, potrebbe essere il sito migliore per proporre una breve ricapitolazione delle vicende belliche dell’intera area del museo all’aperto di Cima Socede.
Laddove l’istmo collegante il massiccio di Cima d’Asta con la dorsale principale del Lagorai s’abbassa ai 2018 metri di passo Cinque Croci, due arrotondati rilievi prativi s’innalzano dolci ai due lati del valico. Il colle a meridione, noto ai più come cima Socede, rappresenta l’estremità della irregolare cresta che da cima Lasteati si proietta verso nord attraverso la plaga degli omonimi laghetti. Il rilievo settentrionale, che separa passo Cinque Croci dal vicino passo Val Zion, s’innalza con ripidi versanti erbosi assumendo un aspetto a dorso di cammello, con due cocuzzoli di quota pressoché identica (2251 m s.l.m.); è questo il Col San Giovanni, mentre a meridione fa da spalla al valico un molto più modesto rilievo, articolato su tre quote (2179, 2161, 2161 IGM), che prende il nome di Cima Socede. Il summenzionato complesso orografico tra il 1915 ed il 1917 fu al centro di pressoché continue operazioni militari italiane ed austriache per la sua posizione dominante a cavallo delle testate di val Campelle e val Cia. Nel corso del conflitto, anche escludendo l’abbandono austriaco in occasione del crollo finale del novembre 1918, l’area cambiò occupante svariate volte.
La prima fermata è Malga Conseria. Oggi ricostruita e trasformata in rifugio, la malga venne bruciata dalle truppe austriache nell’estate del 1915, durante le prime settimane di guerra. Completamente distrutta, non ebbe un ruolo di rilievo nelle operazioni militari che si avvicendarono nell’area di Passo Cinque Croci. Con i suoi 2018 metri d’altezza a scavalco tra il massiccio di Cima d’Asta e la dorsale principale del Lagorai, Passo Cinque Croci domina sia la val Campelle che la val di Cia. La sua posizione strategica lo rese teatro di numerose battaglie. Le montagne circostanti, Cima Socede e il Col San Giovanni, furono occupate e perse più volte da entrambi gli schieramenti. Da parte italiana, operarono quasi esclusivamente reparti alpini, in particolare le brigate Val Cismon, Valbrenta e Feltre. A presidiare il fronte austriaco, c’erano invece gli Standschützen e Landsturmer del “Gruppe Obst Radda”. Si combatteva nelle più disparate ed estreme condizioni atmosferiche, con la nebbia, sotto il sole e nel bel mezzo delle bufere di neve, coperti in quest’ultimo caso da mantelli bianchi per confondere il nemico.
Rifugio Conseria
Anche la montagna, ben presto, cambiò volto, sventrata da profonde trincee, feritoie per gli appostamenti con mitragliatrice in caverna, reti metalliche inclinate contro le bombe a mano e poi ancora cannoni e cannoncini, annidati in ridottini di cemento, terra e travi d’abete. Persino una linea telefonica da campo, installata sul colle San Giovanni dal battaglione Valbrenta per comunicare con Cima Socede e le retrovie. Eppure, tra offensive, imboscate e controffensive, i soldati riuscivano a ritagliarsi dei momenti di poesia per restituire alle famiglie lontane la maestosità dei luoghi che li circondavano. Nelle sue lettere, il sottotenente Paolo Marconi scrive: “Vorrei descrivere un’alba sul San Giovanni, quando sul cielo sereno in una pallida luce le rocce all’intorno si scorgono saettanti nella pura tranquillità. Poi la neve domina chiaramente sopra ogni cosa. Quando il sole si leva e indora le più alte rupi, allora si levano in volo le piche tutte bianche con il loro pesante battere dell’ali e con il grido soffocato, o le bianche pernici che cantano mentre procedono con volo ampio e solenne. Poi il sole scende dalle più alte cime a frugare nella valle profonda che il bosco fitto ricopre. (…)”.
Parte emozionale
Tra natura incontaminata e panorami mozzafiato